prof.ssa GAETA GIUSEPPINA

Manifesto Giornata della Memoria

Il 27 Gennaio visione del film “Jojo Rabbit”, presso la Città del Cinema di Foggia.

In questi tempi di rinnovata animosità e intolleranza, la “Giornata della  Memoria” la nostra scuola ha scelto di accompagnare gli alunni di tutte le classi,  insieme ai docenti designati dall’Istituzione Scolastica, presso la Città del Cinema per la visione del film. Questa vuol essere un’azione didattica che, anche se non inedita, possa coinvolgere gli studenti in un compito di realtà sul quale riflettere. Gli studenti sono stati già introdotti al “tema”attraverso indagini sul passato ma soprattutto sul presente.

Scheda filmica

Jojo Rabbit

TITOLO DEL FILM: Jojo Rabbit

REGISTA: Taika Waititi

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2020

ATTORI PRINCIPALI: Taika Waititi, Roman Griffin Davis, Scarlet Johanson, Thomasin Mckenzie, Sam Rockwell, Rebel Wilson, Alfie Allen.

PERSONAGGI PRINGIPALI: Captain Klenzendorf, Fraulein Rahm, Finkel, Adolf Hitler, Jojo Betzler, Rosie Betzler, Elsa Korr.

PERSONAGGI SECONDARI: Captain Deertz, Yorki, Christoph, Herr Mueller, Herr Klum, Herr Grush, Herre Junker.

LA FOTOGRAFIA: Una delle principali caratteristiche della cinematografia è la fotografia diretta dal direttore di fotografia, che, cambiando il punto di vista e la posizione delle macchine da presa, cambia e migliora la luce e i colori del film.

DESCRIZIONE DEI PROTAGONISTI:

ADOLF HITLER: Nel film era solo un amico immaginario di Jojo. Lo spronava, lo aiutava, e gli dava consigli su come essere un vero nazista.

JOJO BETZLER: Protagonista del film, aspirante guardia del corpo di Hitler e giovane nazista.

ROSIE BETZLER: Mamma di Jojo, sua continua ascoltatrice e sua consigliera.

ELSA KORR: E’ l’ebrea che Jojo, e Rosie tengono nascosta in casa, “Cavia” di Jojo per scrivere un libro sui comportamenti degli ebrei. Alla fine del film, quando muore Rosie, diventano amici, quasi fratello e sorella.

TRAMA: Jojo Betzler è un bambino tedesco di 10 anni che tutti chiamano “Rabbit” e che, sebbene sia dolce e timido, durante la seconda guerra mondiale entra nella gioventù Hitleriana.                         Ogni giorno, Jojo si reca nel campo per giovani nazisti gestito dal capitano Klenzendorf. Qui desidera diventare un nazista con una marcia in più.                                                                                                          I I suoi compagni lo considerano strano, ma lui ha un amico immaginario davvero speciale che è Adolf Hitler, in versione caricaturale. Jojo pensa che gli ebrei debbano morire, anche se non ne ha mai visto uno. Ma tutto cambia quando scopre che la mamma nasconde una ragazza ebrea in soffitta. Che cosa ne sarà del suo pensiero riguardo al nazionalismo? Come dovrebbe comportarsi ora? A consigliarlo ci penserà il suo amico Adolf.

Il forte desiderio degli adolescenti, di avere un leader carismatico, costituisce sempre terreno fertile per l’uso della propaganda.

LA GIOVENTU’ HITLERIANA: La Gioventù hitleriana fu un’organizzazione giovanile fondata dal Partito Nazionalsocialista nel 1926 per accogliere i giovani, a partire dai 10 anni, e prepararli a servire le forze armate e diventare “buoni cittadini”, attraverso un sistema di addestramento militare e paramilitare.

Lo sviluppo della Gioventù hitleriana si inserì nel quadro del vasto processo di Gleichschaltung inteso come “allineamento” del popolo tedesco al “nuovo ordine” ottenuto attraverso l’eliminazione di ogni forma di individualismo e finalizzato a sviluppare fedeltà e obbedienza all’ideologia nazista.

APPROFONDIMENTO

A partire dagli anni ’20, il Partito Nazista considerò la gioventù tedesca un obiettivo speciale dei suoi messaggi propagandistici. Quei messaggi insistevano sul fatto che il Partito costituisse un movimento particolarmente adatto ai giovani, in quanto fortemente dinamico, dalla mentalità elastica e che guardava al futuro con ottimismo. Milioni di giovani Tedeschi, inoltre, vennero conquistati dal Nazismo sia all’interno delle classi scolastiche che attraverso le attività extracurricolari. Nel gennaio del 1933, la Gioventù Hitleriana aveva solo 50.000 membri, ma alla fine dello stesso anno quella cifra si era incrementata fino a raggiungere più di due milioni di iscritti. Entro il 1936 avrebbe poi raggiunto i 5.4 milioni, ben prima cioè che iscriversi all’organizzazione diventasse obbligatorio, nel 1939. Inoltre, le autorità tedesche proibirono la costituzione di nuove organizzazioni giovanili, o sciolsero quelle già esistenti che potevano competere con la Gioventù Hitleriana. Sia a scuola che nella Gioventù Hitleriana, l’istruzione mirava a produrre cittadini tedeschi consapevoli delle differenze razziali e allo stesso tempo obbedienti, pronti al sacrificio, e disposti a morire per il “Führer e per la Madrepatria”. La devozione a Adolf Hitler era infatti una componente essenziale dell’addestramento impartito dalla Gioventù Hitleriana. I giovani Tedeschi ad esempio celebravano il suo compleanno (il 20 aprile) – che era anche festa nazionale – come cerimonia di ammissione nell’organizzazione. Inoltre, gli adolescenti tedeschi giuravano fedeltà a Hitler e giuravano di difendere la nazione e il suo capo una volta che fossero entrati nell’esercito. Le scuole giocarono quindi un ruolo importante nel disseminare le idee naziste tra la gioventù tedesca: mentre i censori toglievano certe letture dalle classi, gli educatori tedeschi introducevano nuovi testi che insegnavano agli studenti l’amore per Hitler, l’obbedienza allo Stato, il militarismo, il razzismo e l’antisemitismo. Fin dai primi giorni di scuola, i bambini tedeschi venivano imbevuti del culto di Adolf Hitler e il suo ritratto era un oggetto comune nelle aule tedesche. I libri di testo, inoltre, spesso contenevano storie che descrivevano l’emozione provata da un bambino la prima volta che aveva visto il leader tedesco. Giochi da tavolo e altri giocattoli per l’infanzia vennero anche usati come strumenti per diffondere la propaganda politica e razziale tra i giovani tedeschi, nonché per inculcare nei bambini la cultura militarista.

Le Organizzazioni Giovanili

La Gioventù Hitleriana e la Lega delle Giovani Tedesche furono gli strumenti principali che i Nazisti usarono per plasmare le convinzioni, il modo di pensare e le azioni della gioventù in Germania. I leader dei giovani pianificavano e controllavano attentamente le attività da svolgere e organizzavano eventi per diffondere la propaganda: così avveniva, ad esempio, in occasione dei grandi raduni popolari dove si svolgevano attività di carattere rituale e spettacoli che dovevano creare l’illusione di una comunità nazionale, capace di superare quelle divisioni di classe e di religione che avevano caratterizzato la Germania prima del 1933. Fondata nel 1926, la Gioventù Hitleriana aveva come scopo originale quello di addestrare i ragazzi al servizio nelle SA (Truppe d’Assalto), una formazione paramilitare che faceva capo al Partito Nazista. Dopo il 1933, però, i leader giovanili cercarono di integrare i ragazzi nella comunità nazionale nazista e di prepararli al servizio militare, all’inizio solo per l’esercito ma in seguito anche per le SS. Nel 1939, l’appartenenza ai gruppi giovanili nazisti divenne obbligatoria per tutti i ragazzi e le ragazze compresi tra i dieci e i diciotto anni d’età. Gli incontri che si svolgevano dopo la scuola e i campeggi nei fine settimana – sponsorizzati dalla Gioventù Hitleriana e dalla Lega delle Giovani Tedesche – insegnavano ai ragazzi la fedeltà al Partito Nazista e ai futuri leader dello Stato Nazional Socialista. Quando giunse il 1939, più di 765.000 giovani occupavano posti di leadership nelle organizzazioni giovanili, che li preparavano a ricoprire lo stesso ruolo nell’esercito e nella ormai imminente burocrazia di occupazione tedesca. La Gioventù Hitleriana univa lo sport e le attività ricreative svolte all’aria aperta con l’insegnamento dell’ideologia. Analogamente, la Lega delle Giovani Tedesche propugnava attività atletiche di gruppo, come la ginnastica ritmica, che le autorità tedesche responsabili delle politiche di salute pubblica ritenevano meno pesanti per il fisico femminile e più adatto a preparare le giovani donne alla maternità. Le esibizioni pubbliche di tali principi incoraggiavano altri giovani, sia ragazzi che ragazze, a rinunciare alla propria individualità e ad abbracciare gli obiettivi della collettività ariana.

l Servizio Militare

Appena raggiungevano i diciotto anni, i ragazzi dovevano immediatamente arruolarsi nell’esercito o nel Corpo Ausiliari del Reich, per i quali le attività nella Gioventù Hitleriana li avevano preparati. I materiali creati dalla propaganda invocarono costantemente la devozione, sempre più cieca, all’ideologia nazista, persino nel momento in cui l’esercito tedesco stava ormai patendo sconfitta su sconfitta. Nell’autunno del 1944, mentre le forze alleate attraversavano i confini della Germania, il regime nazista cominciò ad arruolare i giovani al di sotto dei sedici anni, insieme ad anziani al di sopra dei 60 anni, in unità chiamate “Volkssturm” (Squadre d’Assalto del Popolo) per difendere il Reich. Dopo la resa incondizionata delle forze armate tedesche nel maggio del 1945, alcuni giovani tedeschi continuarono a combattere in gruppi di guerriglia conosciuti come “Werewolves” [i Lupi mannari]. Durante l’anno successivo, le forze d’occupazione alleate obbligarono i giovani tedeschi a sottoporsi a un processo di “denazificazione” e ad essere istruiti sui valori della democrazia attraverso attività tese a contrastare gli effetti di dodici anni di propaganda nazista.

Marangelli Mario I AG

TITOLO DEL FILM:  JOJO RABBIT.

REGISTA: TAIKA WAITITI.

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2020.

ATTORI PRINCIPALI: TAIKA WAITITI, ROMAN GRIFFIN DAVIS, SCARLET JOHANSON, THOMASIN MCKENZIE, SAM ROCKWELL, ALFIE ALLEN, REBEL WILSON.

PERSONAGGI PRINCIPALI: JOJO BETZLER, ROSIE BETZLER, ELSA KORR, CAPITANO KLENZENDORF, FREULEIN, FINKEL.

PERSONAGGI SECONDARI: CAPITANO DEERTZ, YORKI, CHRISTOPH, HERRE MULLER, HERRE KLUM, HERRE GRUSH, HERRE JUNKER.

FOTOGRAFIA: NELLA SCENDA DEL FILM JOJO RABBIT POSSIAMO NOTARE CHE LE SCENE SONO DI UN COLORITO NON MOLTO CHIARO PERCHE’ IL FILM RAPPRESENTA DELLE SCENE DI GUERRA.

DESCRIZIONE PROTAGONISTI:

JOJO: UN RAGAZZINO BIONDO CON OCCHI AZZURRI CHE E’ OSSESSIONATO CON IL NAZISMO, PERO’ SCOPRE DI NON ESSERE UN NAZISTA.

ROSIE: MAMMA DI JOJO, UN RAGAZZA GIOVANE CON CAPELLI BIONDI E OCCHI AZZURRI COME JOJO, È MOLTO CORAGGIOSA E AFFRONTA I RISCHI DELLA VITA IN UN PAESE CHE NON RICONOSCE PIU’.

ELSA: EBREA CHE VIENE NASCOSTA DA JOJO E SUA MADRE, ANCHE LEI MOLTO CORAGGIOSA CON CAPELLI RICCI E OCCHI VERDI.

TRAMA: JOJO È UN BAMBINO DI 10 ANNI CHE HA COME AMICO IMMAGINARIO E COME SUO PUNTO DI RIFERIMENTO HITLER. ODIA, COME TUTTI I RAGAZZINI TEDESCHI GLI EBREI, PERO’ SCOPRE CHE IN CASA SUA SI TROVA UN’EBREA, NASCOSTA DA SUA MADRE. CHIEDE AI TEDESCHI CHE FREQUENTA NEL SUO PERCORSO DI CRESCITA (OVVIAMENTE NEGATIVO) COSA SUCCEDEREBBE ALLA SUA FAMIGLIA SE SCOPRISSERO CHE NASCONDONO UN’EBREA IN CASA. INTANTO SUA MADRE, IMPEGNATA NELLA RESISTENZA AL NAZISMO, VIENE UCCISA. LE S.S. SI PRESENTANO A CASA SUA E PERQUISISCONO GLI AMBIENTI. ELSA, CON GRANDE CORAGGIO, SI PRESENTA COME SUA SORELLA. INFINE ARRIVANO GLI AMERICANI. IL CAPITANO ISTRUTTORE DI JOJO, SI ERA GIA’ MOSTRATO DIFENSORE DEL RAGAZZO E IN QUESTA ESTREMA SITUAZIONE FA CREDERE AGLI AMERICANI CHE JOJO È UN EBREO, COSÌ LO SALVA.

Petrella Gaetano I AG

I lavori della classe 1 G Gestione, Ambiente e Territorio

ITALIANO

Borrelli

Di Donna

Marangelli

Menecola

Noemi

Petrella

Pompa

Tucci

Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

Classe III G

Cara donna, 

a volte ti capiterà di essere troppo donna, troppo intelligente, troppo bella, troppo forte, sempre troppo qualcosa.

Questo fa sentire un uomo meno uomo, e tu cominci ad avvertire il bisogno di essere meno donna. Chi ti denigra, disprezza, picchia, violenta NON AMA e non sarà mai in grado di farlo.

Ti picchierà, ti chiederà scusa e continuerà a farlo ancora.

Tutto questo ad oggi NON E’ NORMALE CHE SIA NORMALE.  Basta!!

Meritiamo rispetto. Siamo essere umani, siamo donne e uomini TUTTI UGUALI! NON ESISTE IL PIU’ FORTE.

Citoli C. -Turco F.

Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

Classe III G

E’ importante ricordare che il rispetto è alla base di tutto, segui le “Tre Erre” fondamentali: rispetto per te; rispetto per gli altri; responsabilità per le tue azioni e amore per tutti.

Suglia G.

Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

Classe III G

STORIA               

 Tutti hanno elaborato i contenuti del testo di Storia, ognuno con un proprio metodo e con diversi risultati più o meno buoni. Il fatto è che tutti hanno imparato con i propri ritmi e diversi stili di apprendimento.

Baldassarro

Di Stefano

Menecola

Petrella

Pompa

Tavano

Tiene

Tucci